1602/1603 – Tutto è bene quel che finisce bene


Tutto è bene quel che finisce bene

(“All’s well that ends well”  1602 – 1603)

Introduzione - Riassunto

Atto I       Atto II       Atto III       Atto IV       Atto V

Introduzione al teatro di Shakespeare

Elenco opere teatrali

Tutto è bene quel che finisce bene


Introduzione

Tutto è bene quel che finisce bene” è essenzialmente una commedia di viaggio, la più picaresca fra quelle shakespeariane. Tutti i personaggi infatti sono presi da una insolita frenesia di fuga, di spostamento, di ricerca di luoghi diversi nel tentativo di cambiare gli avvenimenti che sembrano inesorabilmente incastrarli. Solo Elena è determinata nei suoi intenti, solo lei riconosce chiaramente i suoi desideri e li persegue con coerenza e costanza, a volte addirittura con violenza. Non a caso Shakespeare ha affidato questo carattere ad un personaggio femminile giocando così abilmente con il sovvertimento delle regole e delle aspettative del pubblico, che si potrebbe attendere coerenza e determinazione da un personaggio maschile. Bertram invece è vanesio, sfuggente, insicuro nei suoi continui tentennamenti, si lascia influenzare da altri personaggi e dalle convenzioni sociali più che percorrere una sua strada. Solo la Contessa di Rossiglione rinuncia al viaggio e dall’alto della sua immobilità guarda gli affanni della gioventù con il disincanto e l’ironia dell’esperienza. Il viaggio tuttavia, la fuga dalla realtà, non porta a niente. I personaggi, in barba alla realtà geografica, percorrono invano mezza Europa, partecipano a guerre e a campagne militari, ma non trovano una nuova via, non addivengono ad una formazione. Bertram alla fine sembra cedere al forzato matrimonio con Elena più per sfinimento che per vera convinzione cosicché il “Tutto è bene quel che finisce bene” del finale ha un vago sapore di rassegnazione, di perdita di quei sogni che forse solo la gioventù degli uomini può cullare. Sarà infine Parolles, l’amorale per eccellenza, a trarre la morale da tutti questi viaggi, travestimenti e smascheramenti : “Non farò più il capitano, ma potrò mangiare, bere e dormire con l’agio di un capitano. Sarà un bel vivere semplicemente come sono. Chi si conosce per millantatore stia attento a sé: sarà questione di poco. E chiunque millanti avrà la parte del ciuco. Arrugginisci, spada; raffreddatevi bollori; e tu Parolles vivi sicuro nella vergogna.Ferito di beffa, fiorisci di beffa. C’è posto e mezzi per ogni uomo al mondo. E io li troverò.” Nonostante tutto sarà Parolles l’unico a poter rinunciare al suo ruolo, a svestire i panni della maschera, a diventare uomo e non figura. L’unico a non trovare posto nel rigido schema di una torta nuziale.

Raffaello Malesci


Riassunto

Elena, orfana di un celebre medico e pupilla della Contessa di Rossiglione, si innamora del figlio della sua tutrice, il giovane cavaliere Bertram, che decide di partire per la corte di Parigi e di mettersi al servizio del Re di Francia. Anche Elena raggiunge la corte, con il preciso scopo di curare il Re da una fistola che tutti giudicano inguaribile. La giovane, affidandosi alle cognizioni di medicina trasmessele dal padre, riesce nel suo intento e ne ottiene in ricompensa di poter scegliere un marito tra i nobili della corte. Le sue preferenze si rivolgono ovviamente a Bertram che, sconvolto da questa prospettiva, accondiscende alle nozze solo perché teme di suscitare l’ira del Re. Subito dopo il cavaliere, insieme al capitano spaccone Parolles, parte segretamente per Firenze dove intende offrirsi volontario nell’esercito della duchessa. Egli lascia un messaggio in cui fa sapere ad Elena che, se vorrà veramente essere sua moglie, dovranno verificarsi due condizioni apparentemente impossibili e cioè che si presenti a lui con un figlio da lui generato mostrandogli un anello che egli porta costantemente al dito.  Con la scusa di un pellegrinaggio Elena, invece di tornare a Rossiglione, segue Betram a Firenze con l’intento di farlo suo, ma scopre che egli sta tentando di sedurre una fanciulla fiorentina di nome Diana Capuleti. Accordandosi con la madre della fanciulla Elena riesce una notte a sostituirsi a lei e a sottrarre l’anello a Bertram sostituendolo con uno quasi uguale che il Re di Francia le aveva donato.  Durante la guerra il capitano Parolles millanta le sue inesistenti doti militari ma viene indotto in un tranello dagli invidiosi fratelli Dumaine, anch’essi al seguito di Bertram, e rivela tutta la sua codardia spifferando a dei falsi nemici i segreti dell’esercito fiorentino. Riconosciuto per quello che è viene degradato e si rassegna a non fare più il capitano ma a vivere sicuro nella vergogna. La guerra fiorentina ha termine ed Elena sparge la voce della sua morte. Bertram, saputolo, ritorna in patria credendosi libero da ogni vincolo. Una volta giunto a Rossiglione riappare Elena incinta di lui e Bertram è costretto ad ammettere di fronte al Re e alla madre che la sua sposa è riuscita a soddisfare le sue condizioni cosicché tutto si conclude per il meglio.


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