I Sonetti 041-060


NR

ITALIANO

ORIGINAL

41

Quei piacevoli peccati che tua libertà commette
quando talvolta sono assente dal tuo cuore,
ben si addicono ai tuoi anni e alla tua bellezza
perché ovunque tu vada, tentazion ti è vicina.
Tu sei di nobil cuore, quindi da conquistare
bello tu sei, e quindi da sedurre.
E quando donna vuole, qual figlio di donna
sdegnosamente a lei rinuncia prima d'averla avuta?
Ahimè! Però potresti risparmiare il mio dominio
e contener la tua bellezza e dissoluta gioventù,
che nella loro incontinenza ti trascinano a tal punto
d'esser forzato a rompere una duplice lealtà:
la sua, che tu adeschi con la tua bellezza,
la tua, perché forte della stessa sei con me sleale.

Those petty wrongs that liberty commits,
When I am sometime absent from thy heart,
Thy beauty and thy years full well befits,
For still temptation follows where thou art.
Gentle thou art and therefore to be won,
Beauteous thou art, therefore to be assailed;
And when a woman woos, what woman's son
Will sourly leave her till she have prevailed?
Ay me! but yet thou mightest my seat forbear,
And chide try beauty and thy straying youth,
Who lead thee in their riot even there
Where thou art forced to break a twofold truth,
Hers by thy beauty tempting her to thee,
Thine, by thy beauty being false to me.

42

Che tu abbia lei non è tutto il mio tormento
eppur si sa che l'ho teneramente amata;
ma che lei abbia te è quanto più m'accora,
una sconfitta in amore che mi brucia dentro.
Amabili colpevoli, così voglio scusarvi:
tu ami lei perché ben sai ch'io l'amo;
e così per amor mio ella pur m'inganna
lasciando che il mio amico l'ami per amor mio.
Se perdo te, tal perdita è per lei un vantaggio
e se perdo lei, è il mio amico a trovar tal perdita:
entrambi vi trovate ed io vi perdo tutti e due
e voi, per amor mio, m'infliggete questa croce.
Ma eccone la gioia: lui ed io siamo una sol cosa:
o dolce inganno, ella dunque ama me soltanto.

That thou hast her, it is not all my grief,
And yet it may be said I loved her dearly;
That she hath thee, is of my wailing chief,
A loss in love that touches me more nearly.
Loving offenders, thus I will excuse ye:
Thou dost love her, because thou knowst I love her;
And for my sake even so doth she abuse me,
Suffering my friend for my sake to approve her.
If I lose thee, my loss is my love's gain,
And losing her, my friend hath found that loss;
Both find each other, and I lose both twain,
And both for my sake lay on me this cross:
But here's the joy; my friend and I are one;
Sweet flattery! then she loves but me alone.

43

Quando ho gli occhi chiusi essi vedon meglio,
di giorno infatti scorrono su cose senza merito;
ma quando dormo, in sogno essi ti guardano
e nel buio lucenti, son fari nel buio protesi.
E tu, la cui ombra rende brillanti l'ombre,
qual divina forma assumerebbe la tua ombra
al chiaro giorno con la tua luce ancor più chiara,
se a occhi chiusi la tua immagine è così lucente!
Come gli occhi miei, ripeto, si sentirebbero felici
ammirando te nello splendor del giorno
se nella morta notte la tua bella incerta ombra
nel sonno profondo è vita in occhi senza vista!
Finché non ti vedo ogni giorno è notte per vederti
e ogni notte giorno luminoso se mi appari in sogno.

When most I wink, then do mine eyes best see,
For all the day they view things unrespected;
But when I sleep, in dreams they look on thee,
And darkly bright are bright in dark directed.
Then thou, whose shadow shadows doth make bright,
How would thy shadow's form form happy show
To the clear day with thy much clearer light,
When to unseeing eyes thy shade shines so!
How would, I say, mine eyes be blessed made
By looking on thee in the living day,
When in dead night thy fair imperfect shade
Through heavy sleep on sightless eyes doth stay!
All days are nights to see till I see thee,
And nights bright days when dreams do show thee me.

44

Se la pesante materia del mio corpo fosse pensiero,
l'avversa distanza non fermerebbe il mio cammino;
perché a dispetto dello spazio, io sarei portato
dai punti più lontani al luogo ove tu sei.
Che importerebbe allor se il mio piede calcasse
la più remota terra lontana da te;
l'agile pensiero può varcare terra e mare
nell'attimo in cui pensa dove vorrebbe essere.
Ma ahimè, pensier m'uccide di non essere pensiero
per sorvolar le lunghe miglia quando tu sei via,
purtroppo così composto di terra e acqua
io devo aspettar gemendo il comodo del tempo;
non ricavando da elementi così grevi
che lacrime pesanti, simboli del loro duolo.

If the dull substance of my flesh were thought,
Injurious distance should not stop my way;
For then despite of space I would be brought,
From limits far remote where thou dost stay.
No matter then although my foot did stand
Upon the farthest earth removed from thee;
For nimble thought can jump both sea and land
As soon as think the place where he would be.
But ah! thought kills me that I am not thought,
To leap large lengths of miles when thou art gone,
But that so much of earth and water wrought
I must attend time's leisure with my moan,
Receiving nought by elements so slow
But heavy tears, badges of either's woe.

45

Gli altri, aria leggera e fuoco purificatore,
sono entrambi con te, ovunque io mi trovi:
mio pensiero la prima, mio desiderio l'altro
che, presenti-assenti, rapidi si susseguono.
Quando questi elementi più veloci se ne vanno
in tenera ambasciata d'amore verso te,
la mia vita, di quattro composta, con due rimasta
oppressa da malinconia, affonda nella morte,
finché l'accordo della vita non vien rianimato
da quei rapidi messaggeri che ritornano da te,
e che proprio ora, certi del tuo buon stato,
sono qui presenti a darmene notizia:
udito questo, ne gioisco; ma poi ancora ansioso
nuovamente li rimando e all'istante torno triste.

The other two, slight air and purging fire,
Are both with thee, wherever I abide;
The first my thought, the other my desire,
These present-absent with swift motion slide.
For when these quicker elements are gone
In tender embassy of love to thee,
My life, being made of four, with two alone
Sinks down to death, oppress'd with melancholy;
Until life's composition be recured
By those swift messengers return'd from thee,
Who even but now come back again, assured
Of thy fair health, recounting it to me:
This told, I joy; but then no longer glad,
I send them back again and straight grow sad.

46

I miei occhi e il cuore sono in conflitto estremo
per contendersi l'immagine della tua persona:
gli occhi al cuor vorrebbero celare la tua effigie,
agli occhi il cuor contesta la libertà di tal diritto.
Il cuore a difesa adduce che tu dimori in lui
- un tempio mai violato da sguardi penetranti -
ma gli accusati negano tal dissertazione,
dicendo che in loro giace il tuo bel sembiante.
Per attribuir questo diritto si convoca in giuria
un esame dei pensieri che al cuore son fedeli,
e per verdetto loro viene aggiudicata
la parte dei puri occhi e quella del caro cuore:
così: agli occhi spetta la tua esteriorità,
e diritto del mio cuore è il tuo profondo amore.

Mine eye and heart are at a mortal war
How to divide the conquest of thy sight;
Mine eye my heart thy picture's sight would bar,
My heart mine eye the freedom of that right.
My heart doth plead that thou in him dost lie
-- A closet never pierced with crystal eyes--
But the defendant doth that plea deny
And says in him thy fair appearance lies.
To 'cide this title is impanneled
A quest of thoughts, all tenants to the heart,
And by their verdict is determined
The clear eye's moiety and the dear heart's part:
As thus; mine eye's due is thy outward part,
And my heart's right thy inward love of heart.

47

I miei occhi e il cuore son venuti a patti
ed or ciascuno all'altro il suo ben riversa:
se i miei occhi son desiosi di uno sguardo,
o il cuore innamorato si distrugge di sospiri,
gli occhi allor festeggian l'effigie del mio amore
e al fantastico banchetto invitano il mio cuore;
un'altra volta gli occhi son ospiti del cuore
che a lor partecipa il suo pensier d'amore.
Così, per la tua immagine o per il mio amore,
anche se lontano sei sempre in me presente;
perché non puoi andare oltre i miei pensieri
e sempre io son con loro ed essi son con te;
o se essi dormono, in me la tua visione
desta il cuore mio a delizia sua e degli occhi.

Betwixt mine eye and heart a league is took,
And each doth good turns now unto the other:
When that mine eye is famish'd for a look,
Or heart in love with sighs himself doth smother,
With my love's picture then my eye doth feast
And to the painted banquet bids my heart;
Another time mine eye is my heart's guest
And in his thoughts of love doth share a part:
So, either by thy picture or my love,
Thyself away art resent still with me;
For thou not farther than my thoughts canst move,
And I am still with them and they with thee;
Or, if they sleep, thy picture in my sight
Awakes my heart to heart's and eye's delight.

48

Quanto fui prudente prima di partire
nel metter sotto chiave ogni piccolezza
affinché al mio uso le trovassi ancora
salve da mani profane, in sicura custodia!
Ma tu, al cui confronto i miei gioielli sono nulla,
mio prezioso conforto, or mia più grande angoscia,
tu, immensa mia letizia ed unico mio pensiero,
sei rimasto preda di ogni ignobil ladro.
Io non ti ho rinchiuso in nessun forziere
se non dove non sei, anche se là ti sento,
nell'affettuosa cerchia stretta del mio cuore,
dal quale a tuo piacere puoi venire e andare;
e perfin di là, io temo, tu mi sia rubato,
perché onestà vien ladra per un valor sì ambito.

How careful was I, when I took my way,
Each trifle under truest bars to thrust,
That to my use it might unused stay
From hands of falsehood, in sure wards of trust!
But thou, to whom my jewels trifles are,
Most worthy of comfort, now my greatest grief,
Thou, best of dearest and mine only care,
Art left the prey of every vulgar thief.
Thee have I not lock'd up in any chest,
Save where thou art not, though I feel thou art,
Within the gentle closure of my breast,
From whence at pleasure thou mayst come and part;
And even thence thou wilt be stol'n, I fear,
For truth proves thievish for a prize so dear.

49

Per quel giorno, se mai verrà quel giorno,
in cui ti vedrò accigliare ad ogni mio difetto,
e chiuderà il tuo amore il suo conto estremo
spinto a tal giudizio da sagge riflessioni:
per quel giorno in cui m'incontrerai da estraneo
senza volgere al mio viso il sole dei tuoi occhi,
e l'amor, mutato da quel che era un tempo,
troverà ragioni di una certa gravità:
per quel giorno, dovrò cercare asilo
dentro la coscienza dei miei soli meriti,
e alzerò davanti a me questa mia mano
per parare quanto addurrai a tua ragione.
Per lasciar me miserabile tu hai la forza delle leggi,
mentre io d'esser amato non posso vantar diritti.

Against that time, if ever that time come,
When I shall see thee frown on my defects,
When as thy love hath cast his utmost sum,
Call'd to that audit by advised respects;
Against that time when thou shalt strangely pass
And scarcely greet me with that sun thine eye,
When love, converted from the thing it was,
Shall reasons find of settled gravity,--
Against that time do I ensconce me here
Within the knowledge of mine own desert,
And this my hand against myself uprear,
To guard the lawful reasons on thy part:
To leave poor me thou hast the strength of laws,
Since why to love I can allege no cause.

50

Come mi è penoso continuare nel cammino
quando ciò che anelo, fine del mio triste andare,
insegnerà alla quiete e a quel riposo a dirmi
quante son le miglia che mi separan dall'amico.
La bestia che mi porta, stanca del mio dolore,
avanza lentamente per quel peso che mi grava,
come se la poveretta capisse per istinto
che il suo cavalier non ama la fretta che allontana:
non eccita il suo passo il crudele sprone
che talvolta l'ira le affonda nella carne,
a quello fiocamente essa risponde con un gemito,
più penetrante in me del ferro nel suo fianco;
perché il suo sordo gemito richiama alla mia mente
che davanti c'è dolore e alle spalle la mia gioia.

How heavy do I journey on the way,
When what I seek, my weary travel's end,
Doth teach that ease and that repose to say
'Thus far the miles are measured from thy friend!'
The beast that bears me, tired with my woe,
Plods dully on, to bear that weight in me,
As if by some instinct the wretch did know
His rider loved not speed, being made from thee:
The bloody spur cannot provoke him on
That sometimes anger thrusts into his hide;
Which heavily he answers with a groan,
More sharp to me than spurring to his side;
For that same groan doth put this in my mind;
My grief lies onward and my joy behind.

51

Perciò l'amor mio scusi la colpa d'esser lento
del mio pigro animale quando m'allontano:
perché dovrei affrettarmi dal luogo ove tu sei?
Non serve cavalcar veloce fino al mio ritorno.
Che scusa troverà la mia povera bestia allora
quando il rapido suo andar mi sembrerà indolenza?
Darei forte di sprone se cavalcassi il vento,
sarei sempre fermo anche se fossi alato:
nessun destriero uguaglia il passo del mio ardore.
Perciò questo desio fatto d'amor purissimo
e privo della carne, galopperà annitrendo;
ma per amor l'amore indulgerà col mio ronzino:
se allontanandosi da te andò volutamente adagio,
tornando a te io correrò e lascerò lui al passo.

Thus can my love excuse the slow offence
Of my dull bearer when from thee I speed:
From where thou art why should I haste me thence?
Till I return, of posting is no need.
O, what excuse will my poor beast then find,
When swift extremity can seem but slow?
Then should I spur, though mounted on the wind;
In winged speed no motion shall I know:
Then can no horse with my desire keep pace;
Therefore desire of perfect'st love being made,
Shall neigh--no dull flesh--in his fiery race;
But love, for love, thus shall excuse my jade;
Since from thee going he went wilful-slow,
Towards thee I'll run, and give him leave to go.

52

Io sono come il ricco cui chiave benedetta
può condurre al suo dolce tesoro ben rinchiuso,
che però non vuole rimirare ogni momento
per non fiaccare l'estasi di un piacer più raro.
Per questo son le feste così solenni e ambite
perché ricorron rade nel volgersi dell'anno,
esse sono distanziate come pietre di valore
o gioielli d'alto pregio inseriti in un collare.
Così il tempo che ti serba è come il mio forziere
o come uno stipo che protegga vesti pregiate
per render più prezioso quell'attimo felice
quando ripresenta il suo splendor nascosto.
Benedetto sii tu, il cui valor mi offre il pregio
di gioir con te vicino, di sperar se sei lontano.

So am I as the rich, whose blessed key
Can bring him to his sweet up-locked treasure,
The which he will not every hour survey,
For blunting the fine point of seldom pleasure.
Therefore are feasts so solemn and so rare,
Since, seldom coming, in the long year set,
Like stones of worth they thinly placed are,
Or captain jewels in the carcanet.
So is the time that keeps you as my chest,
Or as the wardrobe which the robe doth hide,
To make some special instant special blest,
By new unfolding his imprison'd pride.
Blessed are you, whose worthiness gives scope,
Being had, to triumph, being lack'd, to hope.

53

Qual è la tua natura, di che mai sei fatto
per essere scortato da tante ombre estranee?
Ognuno riflette solo l'unica sua ombra
e tu puoi, da solo, prestarti a tante ombre.
Si descriva Adone ed il suo ritratto
misera imitazione diventa di te stesso;
si sommi al volto d'Elena ogni bellezza rara
ed ancora appari tu dipinto in vesti greche;
si parli di primavera e di copiose messi,
la prima non è che l'ombra della tua bellezza,
le altre sembran solo tuo generoso dono;
e in ogni felice forma noi ti rivediamo.
Ogni bellezza esterna ha di tuo qualcosa,
ma per animo costante nessun con te s'accorda.

What is your substance, whereof are you made,
That millions of strange shadows on you tend?
Since every one hath, every one, one shade,
And you, but one, can every shadow lend.
Describe Adonis, and the counterfeit
Is poorly imitated after you;
On Helen's cheek all art of beauty set,
And you in Grecian tires are painted new:
Speak of the spring and foison of the year;
The one doth shadow of your beauty show,
The other as your bounty doth appear;
And you in every blessed shape we know.
In all external grace you have some part,
But you like none, none you, for constant heart.

54

Quanto ancor più bella sembra la bellezza,
per quel ricco ornamento che virtù le dona!
Bella ci appar la rosa, ma più bella la pensiamo
per la soave essenza che vive dentro a lei.
Anche le selvatiche hanno tinte molto intense
simili al colore delle rose profumate,
hanno le stesse spine e giocano con lo stesso brio
quando brezza d'estate ne schiude gli ascosi boccioli:
ma poiché il loro pregio è solo l'apparenza,
abbandonate vivono, sfioriscono neglette e
solitarie muoiono. Non così per le fragranti rose:
la loro dolce morte divien soavissimo profumo:
e così è per te, fiore stupendo e ambito,
come appassirai, i miei versi stilleran la tua virtù.

O, how much more doth beauty beauteous seem
By that sweet ornament which truth doth give!
The rose looks fair, but fairer we it deem
For that sweet odour which doth in it live.
The canker-blooms have full as deep a dye
As the perfumed tincture of the roses,
Hang on such thorns and play as wantonly
When summer's breath their masked buds discloses:
But, for their virtue only is their show,
They live unwoo'd and unrespected fade,
Die to themselves. Sweet roses do not so;
Of their sweet deaths are sweetest odours made:
And so of you, beauteous and lovely youth,
When that shall fade, my verse distills your truth.

55

Né marmo, né aurei monumenti di principi
sopravviveranno a questi possenti versi;
tu brillerai più luminoso in queste rime
che in polverosa pietra consunta dal lordo tempo.
Quando la distruttiva guerra travolgerà le statue
e ogni opera d'arte sarà rasa al suolo da sommosse
né la spada di Marte, né il suo divampante fuoco
cancelleranno il ricordo eterno della tua memoria.
Contro la morte ed ogni forza ostile dell'oblio
tu vivrai ancora: la tua gloria troverà sempre asilo
proprio negli occhi di ogni età futura
che trascinerà questo mondo alla condanna estrema.
Così, sino al giudizio che ti farà risorgere,
vivrai in questi versi e dimorerai in occhi amanti.

Not marble, nor the gilded monuments
Of princes, shall outlive this powerful rhyme;
But you shall shine more bright in these contents
Than unswept stone besmear'd with sluttish time.
When wasteful war shall statues overturn,
And broils root out the work of masonry,
Nor Mars his sword nor war's quick fire shall burn
The living record of your memory.
'Gainst death and all-oblivious enmity
Shall you pace forth; your praise shall still find room
Even in the eyes of all posterity
That wear this world out to the ending doom.
So, till the judgment that yourself arise,
You live in this, and dwell in lover's eyes.

56

Dolce amore, rianima la tua forza, non sia
il tuo sentire più ottuso di quell'appetito,
che oggi soddisfatto del suo cibo,
domani si riaccende di primitivo ardore.
Sii così, amore: anche se oggi appaghi
i tuoi avidi occhi tal che sazi cadano nel sonno,
riaprili ancor domani e non soffocare
l'entusiasmo d'amore in torpore eterno.
Sia questo infelice momento simile a quel mare
che divide le sponde ove due giovani promessi
si recano ogni giorno, così, quando scorgerai
ritornar l'amore, più felice sarà l'incontro.
O sia come l'inverno che tanto colmo di disagi,
rende più prezioso e ambito l'arrivo dell'estate.

Sweet love, renew thy force; be it not said
Thy edge should blunter be than appetite,
Which but to-day by feeding is allay'd,
To-morrow sharpen'd in his former might:
So, love, be thou; although to-day thou fill
Thy hungry eyes even till they wink with fullness,
To-morrow see again, and do not kill
The spirit of love with a perpetual dullness.
Let this sad interim like the ocean be
Which parts the shore, where two contracted new
Come daily to the banks, that, when they see
Return of love, more blest may be the view;
Else call it winter, which being full of care
Makes summer's welcome thrice more wish'd, more rare.

57

Essendo schiavo tuo, che altro potrei fare
se non servir ore e momenti di ogni tuo volere?
Non è prezioso il tempo che io ho da spendere,
né servigi da rendere finché tu non li chieda.
Né oso io dolermi di quei momenti senza fine
mentre, mio signore, guardo l'ora in tua attesa,
né giudico esasperante l'amarezza dell'assenza
quando al tuo servitore tu hai detto addio.
Né oso domandare al mio pensier geloso
ove tu possa essere o supporre cosa stia facendo,
ma in triste schiavitù io aspetto e solo penso
quanto tu renda felice chi ti sta vicino.
L'amore è così sciocco che in ogni tuo piacere,
qualunque sia il tuo agire, non crede in alcun male.

Being your slave, what should I do but tend
Upon the hours and times of your desire?
I have no precious time at all to spend,
Nor services to do, till you require.
Nor dare I chide the world-without-end hour
Whilst I, my sovereign, watch the clock for you,
Nor think the bitterness of absence sour
When you have bid your servant once adieu;
Nor dare I question with my jealous thought
Where you may be, or your affairs suppose,
But, like a sad slave, stay and think of nought
Save, where you are how happy you make those.
So true a fool is love that in your will,
Though you do any thing, he thinks no ill.

58

Vieti quel Dio che primo a te mi rese schiavo
che in mente vagli i tuoi attimi di piacere
o che alla tua mano implori il resoconto delle ore,
essendo tuo vassallo, son costretto al tuo volere.
Possa io soffrire, sempre al cenno tuo,
la forzata solitudine della tua vita libera
e la pazienza, al dolor domata, tollerar le offese
senza accusare te di ingiusta crudeltà.
Ovunque tu sia, il tuo privilegio è tale
che tu solo puoi concedere il tuo tempo
a ciò che prediligi, spetta soltanto a te
perdonar te stesso del male che commetti.
Aspettar io devo, benché l'attesa sia un inferno,
non biasimare il tuo volere, sia esso giusto o ingiusto.

That god forbid that made me first your slave,
I should in thought control your times of pleasure,
Or at your hand the account of hours to crave,
Being your vassal, bound to stay your leisure!
O, let me suffer, being at your beck,
The imprison'd absence of your liberty;
And patience, tame to sufferance, bide each cheque,
Without accusing you of injury.
Be where you list, your charter is so strong
That you yourself may privilege your time
To what you will; to you it doth belong
Yourself to pardon of self-doing crime.
I am to wait, though waiting so be hell;
Not blame your pleasure, be it ill or well.

59

Se nulla è veramente nuovo, ma ciò che è
è già stato prima, come s'inganna la nostra mente
che, nello sforzo di creare, erroneamente porta
un'altra volta il peso di un figlio che già esiste!
Potesse almeno un segno, con ritroso sguardo
anche di cinquecento succedersi del sole,
mostrarmi la tua effigie in qualche antico libro
quando al pensier fu dato per primo un segno scritto.
Così potrei scoprire che diceva il vecchio mondo
di questa prodigiosa creazione del tuo corpo,
se abbiamo progredito, se loro erano migliori,
o se il ciclo della vita si ripete sempre uguale.
No, sono sicuro, i dotti dei tempi antichi
elargiron alte lodi a soggetti assai men degni.

If there be nothing new, but that which is
Hath been before, how are our brains beguiled,
Which, labouring for invention, bear amiss
The second burden of a former child!
O, that record could with a backward look,
Even of five hundred courses of the sun,
Show me your image in some antique book,
Since mind at first in character was done!
That I might see what the old world could say
To this composed wonder of your frame;
Whether we are mended, or whether better they,
Or whether revolution be the same.
O, sure I am, the wits of former days
To subjects worse have given admiring praise.

60

Come le onde si susseguono verso la pietrosa riva,
così i nostri minuti si affrettano alla lor fine,
ciascuno spingendo via quello che ha dinnanzi,
tutti con incessante affanno lottano in avanti.
Quando una nuova vita, affacciatasi alla luce,
con gran fatica è giunta alla sua maturità,
insidiosi influssi le contrastan tale gloria,
e il tempo ora distrugge il dono che le diede.
Il tempo travolge il fiore della gioventù
e scava fonde rughe in fronte alla bellezza,
si pasce delle più rare dolcezze del creato,
e nulla è risparmiato al mieter della sua falce:
ma i miei versi resisteranno alla futura età
per dire il tuo valore contro il suo crudel potere.

Like as the waves make towards the pebbled shore,
So do our minutes hasten to their end;
Each changing place with that which goes before,
In sequent toil all forwards do contend.
Nativity, once in the main of light,
Crawls to maturity, wherewith being crown'd,
Crooked eclipses 'gainst his glory fight,
And Time that gave doth now his gift confound.
Time doth transfix the flourish set on youth
And delves the parallels in beauty's brow,
Feeds on the rarities of nature's truth,
And nothing stands but for his scythe to mow:
And yet to times in hope my verse shall stand,
Praising thy worth, despite his cruel hand.

 

I sonetti

  

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