Shakespeare

William Shakespeare 

Stratford-upon-Avon, 1564 – idem, 1616

Il teatro di Shakespeare

Le opere di Shakespeare ci sono pervenute in varie edizioni in quarto, in volumi separati e in anni diversi, e in un in-folio chiamato “First folio” pubblicato nel 1623 a cura di J Heminge e H. Condell, due attori dei King’s Men, che con i suoi 36 drammi costituisce la base del canone shakespeariano.
Nel 1619, alla morte di Shakespeare, solo 16 suoi testi teatrali erano stati pubblicati separatamente in volumi in-quarto.
Tre anni dopo, nel 1621, l’editore William Jaggard volle pubblicare in-quarto un gruppo di opere senza assicurarsene i diritti e includendo sotto il nome di Shakespeare quattro opere di altri autori (del resto lo stesso Jaggard aveva pubblicato nel 1599 la raccolta spuria “The passionate pilgrim”).
Per evitare fastidi di legge mise in circolazione tali drammi in volumi separati con datazioni retrodatate e l’attribuzione a altri editori.

Le opere teatrali di Shakespeare si possono dividere in:

a) commedie eufuistiche: La bisbetica domata, La commedia degli equivoci, I due gentiluomini di Verona, Pene d’amore perdute, Sogno di una notte di mezza estate;

b) commedie romantiche: Il mercante di Venezia, Molto rumore su nulla, Come vi piace, La dodicesima notte, Le allegre comari di Windsor;

c) drammi dialettici: Amleto, Troilus e Cressida, Tutto è bene quel che finisce bene, Misura per misura;

d) tragedie: Romeo e Giulietta, Otello, Re Lear, Macbeth;

e) drammi classici: Titus Andronicus, Julius Caesar, Antony e Cleopatra, Coriolanus, Timon d’Atene;

f) drammi romanzeschi: Pericles principe di Tiro, Cymbelline, Il racconto d’inverno, La tempesta, I due nobili congiunti;

g) drammi storici: Richard II, Henry IV, Henry V, Henry VI, Richard III, Re John, Edward III, Sir Thomas More, Henry VIII.

I sonetti - Shakespeare

Sonnets sono poesie d’amore dedicate in gran parte a un giovane amico e patrono del poeta (1-126) e a una donna dai capelli o dall’incarnato scuro di cui i due amici si contendono i favori (127-154). Ad essi è congiunto A Lover’s Complaint Lamento dell’amante (il sesso è imprecisato nell’espressione inglese come in quella italiana). Qua è di scena una meschinetta sedotta con una lunga perorazione suasiva da un giovane rubacuori, quindi crudelmente abbandonata. Sicché l’“amante” del titolo sembrerebbe essere la donna, sebbene il poemetto contenga anche il lamento (falso) con cui il corteggiatore fa breccia nel cuore della poverina. Ciò conserva al titolo una dose di ambiguità.


Shakespeare tematiche

Articoli e saggi.


ShakespeareWeb - La pagina Facebook

La pagina Facebook di ShakespeareWeb