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Biografie Considerato uno dei pochi scrittori capaci di eccellere sia nelle tragedie sia
nelle commedie, fu uno dei pochi drammaturghi della sua epoca capace di
combinare il gusto popolare con una complessa caratterizzazione dei personaggi,
una poetica raffinata e una notevole profondità filosofica.
Le sue opere sono
state tradotte nelle maggiori lingue e inscenate in tutto il mondo. Inoltre è lo
scrittore maggiormente citato nella storia della letteratura inglese e molte
delle sue espressioni linguistiche sono entrate nella lingua quotidiana inglese.
Negli anni, molti studiosi si sono interessati alla vita di Shakespeare,
portando alla luce questioni riguardo alla sua sessualità e religiosità.
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Sonetti
Definiti la chiave con la quale Shakespeare era in grado di aprire qualsiasi
cuore, i Sonetti presentano un lato inedito e affascinante del drammaturgo.
Studiate a lungo dai critici alla ricerca di indizi sulla vita privata di un
autore per molti versi ancora misterioso, queste poesie toccano tematiche
profondamente ambigue ed irrimediabilmente umane tessute in un ordito di
metafore fautrici di una fascinazione universalmente riconosciuta. Shakespeare
riuscì nei sonetti a fondere le due opposte tendenze della cultura occidentale. Da un lato l’archetipo platonico incarnato in un essere umano nel quale convergono tutti i tratti della bellezza e dell’amore di ogni tempo; dall’altro la continua ed incessante trasformazione di questo archetipo nella mobilità fluttuante, ed inquietante, della natura.
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Teatro Le
opere di Shakespeare ci
sono pervenute in varie
edizioni in quarto, in
volumi separati e in
anni diversi, e in un
in-folio chiamato "First
folio" pubblicato nel
1623 a cura di J.
Heminge e H. Condell,
due attori dei King's
Men, che con i suoi 36 drammi costituisce la base del canone shakespeariano. Nel
1619, alla morte di Shakespeare, solo 16 suoi testi teatrali erano stati
pubblicati separatamente in volumi in-quarto. Shakespeare fu in
pratica un autodidatta,
molto ricettivo. La
frequentazione degli
ambienti di corte, il
contatto con i rifugiati
francesi, con umanisti
avventurieri italiani
come John Florio, le numerose traduzioni di opere straniere circolanti allora in
Inghilterra, servì a fornirgli materiale per le sue opere. |
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Nel sito, in edizione
integrale, con introduzioni, riassunti, analisi: |
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La tua virtù è la mia sicurezza.
E allora
non è notte se ti guardo in volto, e perciò non mi par d'andar nel buio, e
nel bosco non manca compagnia perché per me tu sei l'intero mondo. E come
posso dire d'esser sola, se tutto il mondo è qui che mi contempla?
Elena, Sogno di una notte di mezza estate, ATTO II, sc.
I
Quando non c'è più rimedio è inutile addolorarsi, perché si vede ormai il peggio
che prima era attaccato alla speranza.
Piangere sopra un male passato è il mezzo più sicuro per attirarsi nuovi mali.
Quando la fortuna toglie ciò che non può essere conservato, bisogna avere
pazienza: essa muta in burla la sua offesa.
Il derubato che sorride, ruba qualcosa al ladro, ma chi piange per un dolore
vano, ruba qualcosa a se stesso.
== Otello .
ATTO PRIMO, scena III |
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